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Riflessologia plantare? No! Facciale

di Galatea
Riflessologia facciale

Bui Quoc Chau, chissà come si pronuncerà in maniera corretta, ma chi è? E’ un signore che si è occupato (e continua a farlo anche oggi) di studiare un’altra metodica di riflessologia che si sta diffondendo molto velocemente. Forse perché funziona? Cerchiamo di conoscere più a fondo questa novità che è approdata in Italia dal profondo oriente.

Il prof. Bui Quoc Chau è un medico tradizionale cinese che lavorando in un centro ospedaliero specializzato in agopuntura, ha intrapreso uno studio più approfondito sulla riflessologia facciale. Stimolando dei punti riflessi del viso ha potuto verificare che zone lontane dal punto trattato ritrovavano il giusto equilibrio. Il metodo di riflessologia facciale in vietnamita si chiama Dien Chan, dove “Dien” significa “faccia” e “Chan” significa “diagnosticare” ma anche fermare.

Facciamoci spiegare meglio in cosa consiste da Alessia Guccini del Centro Estetico Il Bellessere di Roma.

“Sono stata da sempre attratta dalla visione olistica che il mondo orientale trasmette e nell’ambito del mio lavoro di estetista specializzata ho intrapreso diversi percorsi di conoscenza per il benessere e il riequilibrio delle persone, in discipline che ne insegnavano anche i trattamenti manuali. Sono infatti operatrice olistica e riflessologa.

Il mio centro non a caso si chiama Il Bellessere, poiché penso che se stiamo bene siamo anche più belle. Come per tutte le tecniche riflessologiche da me apprese, anche per il Dien Chan, il “come hanno effetto le riflessologie e come fanno ad essere efficaci toccando un punto lontano dalla zona da trattare” ha la stessa valenza.

Agendo attraverso la pressione delle dita sui recettori cutanei, vengono trasmessi degli impulsi al sistema nervoso che comunicando con il cervello, risponde con stimoli intelligenti cercando di rimettere “tutte le cose in ordine”, dando la possibilità al corpo di autoguarirsi. La tecnica, infatti, consiste nel fare precise pressioni su alcune zone del viso in base a delle mappe riflesse con dei bastoncini arrotondati, chiamati cercapunti, o con i polpastrelli.

Mi piace molto questa metodica perché non è invasiva ed è priva di controindicazioni. I trattamenti possono durare dai 30 ai 45 minuti a seconda del lavoro che si deve fare. Prima di tutto è molto rilassante perché è indolore e il senso di benessere che trasmette a tutta la persona è immediatamente tangibile.

Sono riuscita a integrarla perfettamente nel mio lavoro, facendo diventare la riflessologia facciale un ulteriore strumento per raggiungere risultati sicuri ed efficaci. In ambito estetico si può utilizzare come trattamento linfodrenante, per sciogliere le tensioni, e per ripristinare il corretto flusso dell’energia nel corpo, la pelle quindi ne beneficerà diventando più distesa e rilassata, inoltre, grazie alla microstimolazione che si riceve, risulterà più’ elastica e ne ritarderà i segni di invecchiamento.

Vi aspetto presso il mio istituto Il Bellessere a Roma, per farvi conoscere il mio metodo di lavoro. “

Grazie Alessia

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